La notte, si sa, porta consiglio. Ed è servita una notte intera per ponderare e pesare nel modo giusto le parole di Francesco Totti comparse su ben due pagine dell'edizione del venerdì del Corriere dello Sport. Ripercorriamo insieme i passaggi più significativi, provando a dimostrare che il calciatore della Roma, nel suo sfogo, non ha detto tutto, ma ha anzi lasciato aperti diversi quesiti. Si comincia allora.
"Durante la gara 'lui' ha avuto nei riguardi dei miei compagni un atteggiamento provocatorio e questo è avvenuto anche in passato contro di noi. Ricordate la linguaccia a Panucci, o quello che è successo con Mexes, o la sua esultanza sotto la nostra curva? Tutto questo, sempre dallo stesso calciatore, è stato fatto in quasi tutti gli stadi italiani e anche in Europa ed è probabilmente questo uno dei motivi per i quali nel proprio gruppo non è mai stato ben accetto ed è sempre visto da altri club o dalla Nazionale stessa come un elemento di disturbo. Certo, ho sbagliato nel commettere quel fallo, ma io sono sempre stato il primo a riconoscere i miei errori e a giustificare chi contro di me ha compiuto falli di gioco che mi hanno procurato anche infortuni gravi, ma privi di malafede, vedi Vanigli, che ho subito scagionato".
Questo primo inciso è al limite del comico. Vediamo perchè. Totti fa riferimento a quanto accaduto nella partita dello scorso anno giocatasi a Milano e finita 3-3, con un Balotelli (che Totti si guarda bene dal nominare) in grande spolvero. Mario segnò un rigore e fece la linguaccia ai tifosi che lo avevano fino a quel momento ricoperto di insulti perchè scuro di pelle. Ebbene, Balotelli non può esultare sotto la curva dei tifosi della Roma? Ricordiamo allo smemorato Pupone che quando toccò a lui segnare sotto la Nord durante un derby non ci pensò due volte a mostrare la famosa maglietta del "vi ho purgato ancora". E allora, dov'è lo scandalo? Per tutto questo Balotelli merita una punizione esemplare? Comico pure il resto: anche gente come lui e Cassano sono presi di mira da tutti gli stadi dove mettono piede, semplicemente perchè giocatori temuti dalle tifoserie per le loro capacità. Oddio, per Totti era così qualche tempo fa, visto che ormai non fa più molta paura. E questo sarebbe un altro motivo per calciare Mario? Francesco Totti ha vendicato i tifosi di tutta Europa che odiano Balotelli? Sembra tutto un pò esagerato. Inoltre meravigliosa contraddizione è quella sull'ecumenico perdono che lui avrebbe impartito ai giocatori, come Vanigli, che lo hanno maltrattato con pesanti falli DI GIOCO! Esatto, Francesco caro, quelli sono falli di gioco, il tuo è un pestaggio avulso dal gioco. O no? Ma andiamo avanti, il meglio deve ancora arrivare.
"Chi mi conosce sa perfettamente che una mia reazione viene sempre generata da una provocazione. Sentire che un calciatore alle prime armi, ma con grandi doti, offenda ripetutamente i miei tifosi, la mia città, il mio senso di appartenenza a Roma, oltre a me personalmente, dicendomi che sono finito, è insopportabile. Non vuole essere una giustificazione, ma è semplicemente la verità di quello che è accaduto. Non si può tollerare che 'lui' abbia sempre la possibilità di provocare tutti, compresi i suoi tifosi e quelli avversari e che nessuno prenda in considerazione preventivamente i suoi atteggiamenti. Come ripeto ho sbagliato, sarò sanzionato, ma ho avuto una strana sensazione. Al momento della mia espulsione non c'è stato nessun mio avversario che abbia preso le difese...di 'lui. Questo qualcosa mi fa pensare".
Un capolavoro. Chiunque abbia scritto queste righe a Totti merita un pubblico riconoscimento. Chi lo conosce? Chiedete a Poulsen, Galante, Colonnese, tanto per fare degli esempi. Stando alla sua ricostruzione, Francesco Totti si è vestito da cavaliere della città eterna e l'ha difesa contro l'invasore barbaro. Grazie, per carità, ma non ce n'era bisogno. Chi scrive è romano, e non si sente offeso affatto da Balotelli, anzi. Inoltre bisogna anche sottolineare l'aspetto più importante di tutti. Mondiali 2006, la Finale. Zidane viene provocato da Materazzi e lo colpisce con una testata. La stampa, il giorno dopo, crocifigge giustamente Zidane. Finale di Coppa Italia, maggio 2010. Totti stende Balotelli con un calcio dopo essere stato provocato. La stampa gli offre due pagine per il suo personale delirio di onnipotenza. D'altronde, Balotelli ormai dovrà scendere in campo con un bavaglio, perchè bisognerà prendere preventivamente in considerazione i suoi atteggiamenti! L'uso della parola "preventivamente" è inquietante: Totti sarebbe sceso in campo con l'intenzione di dare una lezione a quel giocatore? Vorremmo una risposta in tal senso. Da ultimo il doppio capolavoro: una dicitura super sgrammaticata solo per non nominare il suo avversario (ricorda tanto il Veltroni perdente della campagna elettorale del 2008, il riferimento non è casuale e tra poco capirete perchè) e la bugia più grande. Non è vero che i giocatori dell'Inter non hanno difeso Balotelli. Guardate le riprese: appena Totti lo stende, Milito si gira verso l'arbitro per richiamare l'attenzione; mentre Totti esce dal campo arriva Maicon che si fa di corsa tutto il campo per sincerarsi della salute del compagno. Non l'hanno difeso, caro Pupone, perchè l'arbitro aveva fatto il suo dovere espellendoti, e ai veri campioni va bene così. Ma il discorso su Balo deve esaurirsi con una domanda che non troverà mai risposta: se il colpevole da castigare era solo il numero 45, perchè Totti ha prima calciato Milito e poi Thiago Motta? Loro nemmeno c'erano l'anno scorso quando Mario fece la linguaccia! Mistero della fede.
"Vorrei precisare anche altre cose. L'argomento politici e vip. Tanti si sono scatenati in commenti e giudizi pesanti. Questi personaggi sono quelli che dal calcio traggono solo vantaggi e visibilità (...). Ma non ho mai visto nessuno di loro chiedere un autografo o una maglia ad un delinquente. Da alcuni di loro, in questo caso - e non è la prima volta - come tale sono stato trattato".
Buongiorno Francesco, benvenuto sulla Terra, anzi, in Italia. Totti, dopo giorni di assurde interpellanze parlamentari su Lazio-Inter, si sveglia e si accorge che i politici cercano solo applausi, vantaggi e visibilità. Povero ingenuo pupetto. Eppure lui è stato il primo a vendersi ai politici, con il suo messaggio per Rutelli, o l'amicizia con Veltroni (citato prima non a caso, sembra avergli insegnato il mestiere), o la recente foto scattata a Trigoria con la Polverini. Sono i politici che hanno contribuito a creare il personaggio - Totti. Sono i vip come Costanzo che gli hanno permesso di apparire in televisione e di pubblicare i libri delle barzellette. Sono tutti loro che lo hanno fatto diventare ambasciatore dell'Unicef. Già. L'Unicef, che si occupa di bambini...Francesco, dato che ricopri questo ruolo, pensa al male che hai fatto a tutti i bambini che mercoledì sera ti hanno guardato e si sono sentiti traditi da te, oppure hanno avuto voglia di emularti. Un ambasciatore Unicef regala sogni, non calci. Che vergogna.
"Alla finale di Coppa Italia si è arrivati dopo quindici giorni di polemiche. A cominciare dal derby, dove tutto è stato strumentalizzato per la mia esultanza, di cui mi sono subito scusato. La vittoria a Parma, con la speranza che si era riaccesa e il giorno successivo con Lazio - Inter. Su quella partita noi romani e romanisti ci siamo già espressi. Infine si è arrivati alla partita con l'Inter, che tutti aspettavano e che tutti - sottolineo tutti - ci hanno chiesto di giocare con temperamento e aggressività agonistica".
Ma che stupidi, ancora perdiamo tempo a parlarne! La soluzione del caso è semplice, la colpa è di Lazio - Inter! D'altronde, anche la crisi economica potrebbe essersi verificata per Lazio - Inter, che fra l'altro ha causato anche la catastrofe della macchia di petrolio sulle coste dell'America. Già, Totti riesce a dare la colpa alle polemiche, dimostrando di non avere pudore. La sua esultanza post derby, quindi, è stata strumentalizzata. Ok. Però è poi lui il primo a strumentalizzare la partita fra Lazio ed Inter per pararsi il deretano, senza peraltro riuscirci. Da questo passaggio poi prova ad esprimere un concetto di simbiosi fra "romani" e "romanisti". No Francesco, romani sono tutti gli abitanti di Roma, i romanisti sono i tifosi della Roma. E' diverso, perchè la città non la pensa tutta come te. Roma non è di Francesco Totti, questo deve essere chiaro. Ultima cosa: temperamento ed aggressività non vogliono dire rincorrere gli avversari che sono più forti di te per riempirli di calci. Hai 34 anni, tante stagioni alle spalle, ed ancora non l'hai imparato? Peggio per te, noi queste cose le sappiamo. Ed è inutile che i tuoi giornali di fiducia ti facciano scrivere fiumi di parole inutili. Tanto, alla fine della fiera, la tua figuraccia l'hai fatta e, come vedi, continui a farla.
il calcione a balotelli è stato solo l'epilogo di una partita che totti ha trascorso più a menare gli avversari che a giocare. già il fallo su milito poteva considerarsi da espulsione.
RispondiEliminapatetiche le difese: si scusa (ma le scuse passano quasi inosservate) e al tempo stesso si sforza di mettere in tutti i modi in evidenza le colpe degli avversari.
sarebbe stato più onesto dire:" ho perso la testa, scusate" senza tutti questi ma, però, ecc. pessima figura.