Analizziamo oggi il passato recente ed il futuro prossimo della grande delusione di quest'anno, la Juventus. Stagione a dir poco travagliata quella dei bianconeri, che in Estate si apprestavano a consegnare le chiavi del progetto tecnico a Ciro Ferrare ed andavano pesantemente sul mercato investendo 50 milioni di euro per acquistare Felipe Melo e, soprattutto, Diego. Non si può negare che le prime uscite sembravano aver dato ragione alle decisioni prese dalla società bianconera: è ancora negli occhi di tutti quel roboante 3-1 inflitto alla Roma all'Olimpico, nell'ultima apparizione spallettiana. Quella sera i commenti erano unanimi, anche giustamente: la Juve era diventata ufficialmente l'anti-Inter e Diego si consacrava come stella assoluta del nostro calcio, anzi come l'uomo che avrebbe potuto dare maggiori attenzioni ad un campionato italiano colpevole, secondo la stampa straniera, di essere diventato un cimitero di elefanti. Gli juventini camminavamo ad un metro da terra, le speranze erano tante. Poi, in poco, pochissimo tempo, iniziavano ad avvertirsi i segnali del crollo. La Juventus arrancava, nonostante le cinquine rifilate ad Atalanta e Sampdoria, e molti giocatori deludevano. Su tutti, Fabio Cannavaro e Fabio Grosso, entrambi di ritorno in Italia dopo esperienze all'estero, facevano crescere seri dubbi sulla loro utilità, anche in chiave Sudafrica 2010. Si arriva però a dicembre ed alla partita, sentitissima, contro l'Inter. E' l'ultima botta d'orgoglio della Juve, che batte la corazzata di Mourinho con il risultato di 2-1. Il secondo goal, quello di Marchisio, è forse la cosa più bella di quest'anno, l'unico ricordo che rimarrà nelle menti dei depressi tifosi juventini.
L'inizio della fine coincide con la sconfitta contro il Catania, in casa, nell'ultima giornata del 2009. Arriverà anche l'eliminazione, umiliante, dalla Champions per mano di un Bayern che è poi sì arrivato in Finale, ma che in quel periodo non brillava certo come adesso. Quella sera la Juventus cadde con un sonoro 4-1 a Torino. Infine l'eliminazione dalla Coppa Italia via Inter, le dimissioni di Ferrara, l'arrivo di Zaccheroni ed anche la perdita del treno Champions, nonchè l'eliminazione dall'Europa League patita a vantaggio del Fulham. Proviamo a capire insieme il perchè di tutto questo.
La Juventus ha dimostrato in questi anni di ritorno in serie A di non aver mai avuto le idee chiare sul progetto tecnico. La squadra ormai è piena zeppa di veterani, e le forze fresche faticano terribilmente a sbocciare. Una difesa che schiera Zebina, Grosso, Cannavero, Legrottaglie, Grygera ed il solo Chiellini come giocatore di livello, non può dare certezze. Buffon è un grandissimo portiere e quando è stato in campo l'ha dimostrato, ma appunto gli infortuni l'anno frenato anche quest'anno. A centrocampo, poi, si sono verificati i due flop mostruosi: Felipe Melo è l'antitesi totale del giocatore visto a Firenze, dato che non mette più nemmeno la grinta nei contrasti e sbaglia tutto ciò che si può sbagliare (cederlo potrebbe essere un'idea); per Diego il discorso è diverso e lo affrontiamo più dettagliatamnte. Innanzitutto, al brasiliano ancora non è stato trovata una posizione in campo: a parere di chi scrive, questo giocatore agirebbe bene da seconda punta, o da trequartista, ma ha bisogno di attaccanti mobili accanto a sè, tant'è che con Iaquinta sembra essersi trovato bene, ma con Amauri e Trezeguet no. Molto pericoloso è il dualismo con Del Piero. Ma ad ogni modo il problema va risolto, perchè un altro anno di Diego così così non è tollerabile, per ciò che questo giocatore è costato e per le aspettative che genera. Insomma, la domanda è: si deve cedere Diego? Si potrebber rispondere così: solo per un giocatore top class, tipo Ribery. Altrimenti si tiene e ci si lavora, con un tecnico che possibilmente possa apprezzare le sue qualità.
Già, perchè l'anno prossimo comincerà il nuovo ciclo Juve, che doveva cominciare già da questa stagione, ed ecco spiegato il titolo, che parla di "un anno di ritardo". Quest'estate succederà quello che sarebbe dovuto succedere 365 giorni prima. Andranno via i senatori, con Buffon che sembra già su un aereo direzione Mancherster (più City che United) e Camnoranesi che prenota un posto a Marsiglia. Anche Sissoko potrebbe andare in Francia (Bordeaux), mentre bisognerà decidere il destino di Cannavaro.
La guida tecnica verrà affidata ad un allenatore degno di questo nome, non importa se Benitez o Mancini, mentre la società ha già avuto il cambio di presidente, accogliendo a braccia aperte il ritorno di un Agnelli alla carica di presidente. Inoltre, ed è questa forse la cosa più importante, arriverà Marotta ad occuparsi del mercato, dopo essersi distinto per il lavoro svolto alla Samp, al posto di un Alessio Secco che ha deluso oltre il lecito.
Queste mosse, nonostante il colpevole ritardo, daranno alla Juve la possibilità di tornare in alto e, forse, ricuciranno lo strappo che è divenuto imbarazzante con i tifosi. L'estate ci consegnerà di nuovo una Juve come anti-Inter?
Nessun commento:
Posta un commento