La Finale di Coppa Italia è stata dura, spigolosa, ruvida, ma alla fine ha visto trionfare la squadra che è oggettivamente più forte. Prima di lasciarci andare ad un commento stigmatizzante dei fattacci di ieri sera, analizziamo il match da un punto di vista tattico. Pronti, via e subito Burdisso atterra Sneijder, che dovrà chiedere immediatamente il cambio. Niente paura però: entra infatti Mario Balotelli, pronto a giocare una delle sue migliori partite stagionali. La tensione in campo c'è, si vede e si sente. Viene annullato un goal a Milito per un fuorigioco che se c'è è questione di centimetri. In quel momento Mou si avvicina ad un funzionario di campo per sbirciare il replay nel monitor, dando vita ad una scena divertente. Si prosegue sui binari della tensione, con Julio Cesar che salva capra e cavoli su un cross pericoloso di Taddei e Perrotta che di testa manda a lato di poco. Dall'altra parte Milito e Thiago Motta si scambiano il pallone nello stretto, solo che quest'ultimo avrebbe tre compagni da servire ma crossa malissimo. Al quarantesimo minuto l'Inter va in vantaggio con un goal favoloso di Milito che prende palle, si libera dei marcatori ed esplode la botta. E' davvero il suo anno: l'argentino è senza dubbio fra i cinque attaccanti più forti del Mondo, ed ha ancora tre partite per scalare questa classifica. Si va al riposo sulla scia delle scaramucce fra Mexes e Materazzi: il difensore dell'Inter parla di "due cazzotti", noi invece alla tv ne vediamo sicuramente uno, che però viene sanzionato solo con giallo.
Il secondo tempo vede Ranieri sostituire Pizarro e Burdisso con Totti e Motta, salvo poi far entrare Menez per Toni. La Roma a questo punto si getta in avanti e crea solo due occasioni: incredibile il tap-in mancato di Juan, più difficile il diagonali di Vucinic. Da lì in poi sarà solo Inter, con Balotelli in grado di prendere palla sul lato sinistro dell'attacco e saltare quanti giocatori vuole senza il minimo sofrzo. Ma eccoci al finale turbolento. Comincia Taddei, che per ben due volte entra in maniera molto scomposta su Thiago Motta, e ne esce fuori solo un giallo. Conclude Totti, che all'ennesima serpentina di Balotelli, lo rincorre per 20 metri e gli assesta un calcione alla gamba destra, rischiando di infortunare seriamente l'avversario. Arriva il rosso diretto, e ci mancherebbe altro. Si spera in sanzioni pesanti, ma ne parleremo a breve. Ad ogni modo a questo punto la partita è ormai già storia, non servono a nulla i tre minuti di recupero, ed al fischio finale un invasore di campo solitario va a puntare Cambiasso, senza per fortuna raggiungerlo. La cronaca si ferma qui, i commenti da fare sono tanti.
Partiamo dal punto di vista tattico. Mourinho con lode, Ranieri insufficiente. L'Inter è scesa in campo praticamente senza Sneijder e senza Pandev, ma è riuscita comunque a disegnare un bel gioco fluido, soprattutto sulla fascia destra, dove l'asse Zanetti - Maicon fa davvero paura. Da quella parte Riise ha sofferto davvero tanto, ed infatti i pericoli maggiori sono arrivati dalla sua parte, dove Milito ha affondato per il goal. Poi per carità si aggiunga anche che la difesa era rattoppata come non mai (Materazzi e Cordoba titolari) ma ha retto ad un urto, per la verità, molto sterile.
La Roma è scesa in campo male, malissimo, per colpa di alcune scelte quanto meno opinabili di Ranieri. Perchè Toni dall'inizio? Siamo convinti che il mister giallorosso se lo stia ancora chiedendo. Luca Toni è un ripudiato da una squadra che si trova in Finale di Champions League, ha praticamente vinto la Bundes e si sta prendendo la Coppa Nazionale. E' un giocatore in difficoltà, il suo fisico non regge come ai bei tempi, somiglia ad un caterpillar fermo piantato sulle motrici. Anche Totti è in fase nettamente calante, non c'è dubbio, ma oggi è un pochino più in forma, a Parma aveva fatto bene, e quindi ci si aspettava la sua presenza dal primo minuto. Poi togliere Pizarro all'inizio del secondo tempo, in una partita in cui già il gioco latitava di suo è un suicidio, è un consegnarsi agli avversari tipo vittima sacrificale in un rito di vestali. Sono due le sconfitte recenti della Roma, e su tutt'e due c'è l'ombra delle scelte sbagliate da Ranieri. Sarà un caso? E perchè mister Claudio non ha strigliato i suoi che, mettendola sul fisico, non hanno fatto altro che favorire l'Inter? La verità è che ieri sera si è vista la Roma dello scorso anno, quella che finiva praticamente tutte le partite in dieci grazie al nervosismo esagerato di gente come Mexes, Totti e De Rossi.
E' finalmente giunto il momento dell'analisi ambientale. L'abbiamo detto in cronaca, si è partiti subito con la violenza gratuita e così si è continuato. Però permetteteci di stigmatizzare la non professionalità di colui il quale, chiunque sia, ha fatto partire l'inno della Roma all'ingresso delle squadre in campo. Signori, l'Olimpico ieri sera era sede della Finale come campo neutro. Un pò di serietà, e che diamine! Ma ovviamente tutto questo sarà dovuto agli strascichi di Lazio-Inter, come sottolineano ad ogni collegamento i giornalisti Rai, ieri sera davvero indegni ed offensivi nei confronti della loro professione. E poi c'è il gesto di Totti, un intervento di una violenza inaudita e totalmente gratuito. Lo stesso Francesco Totti che in tv appare come l'ottimo padre di famiglia che fa la collezione di cellulari. Lo stesso Francesco Totti che è ambasciatore dell'Unicef, non ce lo scordiamo. Lo stesso Francesco Totti che ci è stato imposto dai media come esempio per i giovani calciatori, per i padri, per i figli, per i nonni, per gli zii, per tutti. Come la carta stampata italiana ha rovesciato litri di inchiostro offensivo su Zidane dopo la capocciata a Materazzi (giustamente), lo stesso si dovrebbe fare con Totti, ma questo non accadrà, perchè lui è "Il Capitano", e poverino, era frustrato perchè non giocava dall'inizio, ed un gesto di nervosismo in una partita del genere ci può stare (così De Rossi a precisa domanda), e quindi non prendiamocela con lui. Beh certo, prendiamocela con Lazio - Inter, che è la madre di tutti i mali che si sono succeduti a cascata. Complimenti, davvero, a tutti i moralisti di questi giorni. Speriamo che quanto accaduto ieri vi possa tappare la bocca, se non per sempre, almeno per qualche giorno.
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