Non si può non parlare, oggi, del listone dei 30 "azzurrabili" scelti da Marcello Lippi per il Mondiale ormai alle porte. Ed allora, prima del lungo commento che ci aspetta, partiamo subito con la lista.
PORTIERI: Buffon, Marchetti, De Sanctis, Sirigu;
DIFENSORI: Bocchetti, Bonucci, Cannavaro, Cassani, Chiellini, Criscito, Grosso, Maggio, Zambrotta;
CENTROCAMPISTI: Camoranesi, Candreva, Cossu, De Rossi, Gattuso, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo;
ATTACCANTI: Borriello, Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella, Rossi.
Premettiamo subito che da questo elenco andranno scremati 7 giocatori, perchè 23 saranno quelli che andranno in Sudafrica per rappresentare l'Italia a tutti gli effetti. Giocando, possiamo ipotizzare quali saranno gli esclusi, specificando che si tratta solo ed esclusivamente di un giudizio dettato dal gusto personale: Sirigu, Bocchetti, Maggio, Candreva, Cossu, Montolivo, Quagliarella. Ad ogni modo, le considerazioni, per ora, vanno fatte considerando tutto il listone, perchè nessuno può sapere quale sarà la decisione finale di Lippi.
Balza subito agli occhi un dato: le critiche feroci di gran parte della stampa, che annuncia polemiche e grida già allo scandalo. Non si vede un solo motivo per cui minacciare tutto questo. Semplicemente, Lippi ha formato il miglior gruppo possibile, e semmai questo potrebbe essere il motivo di scoramento. Molti si lamentano della mancanza di fantasia, ma i giocatori che avrebbero dovuto assicurarla non erano convocabili. Nessuna sorpresa infatti nella mancata chiamata di alcuni nomi che la stampa aveva cullato nei mesi scorsi ma che in realtà non sono mai entrati nella testa del ct. Su tutti, ovviamente, i giornalai romani rimpiangono l'assenza di Francesco Totti, che è però la cosa più normale del Mondo: come ha detto anche Ranieri, Totti non può giocare partite ravvicinate, figuratevi allora come sarebbe scarso il suo impiego in una competizione che dura un mese. Inoltre capiremmo coloro che non lo vorrebbero, dato che non ha preso parte alle qualificazioni. Stesso discorso per Toni, lui davvero mai entrato nell'orbita azzurra. Cassano e Balotelli sono fuori per non aver fatto il girone eliminatorio e per motivi disciplinari. Non è un mistero che Lippi abbia vinto il Mondiale del 2006 cementificando il gruppo e comportandosi da grande condottiero che non aveva bastoni tra le ruote. Ora Lippi vuole riproporre una situazione simile, e due teste calde come Cassano e Balotelli non fanno certo al caso suo.
Resta fuori anche Del Piero, forse per motivi fisici, e perchè Lippi gli preferisce altri giocatori in attacco. Stupisce, invece, la non chiamata di Legrottaglie, che sembrava ormai nel giro azzurro.
Ad ogni modo, i giochi si faranno con quelli che ci sono, ed allora analizziamo i vari reparti. La difesa può contare su un portiere di grande esperienza, uno giovane e bravo ed un altro che è un vero uomo spogliatoio. Inoltre ci saranno Cannavaro, Zambrotta e Grosso, cioè 3/4 della difesa campione del Mondo, con 4 anni in più. Questo è il dubbio più grande, ma Lippi dimostra di non essere uno sprovveduto: lui spera che l'atmosfera della competizione dia nuovo vigore a simili giocatori che sembrano sul viale del tramonto, ma se ciò non accadrà ecco che ci sono le alternative fresche. Criscito, Bonucci, Bocchetti, Maggio possono davvero fare al caso del ct.
Il centrocampo è di livello, soprattutto se De Rossi e Pirlo torneranno in grande spolvero e Camoranesi assicurerà una presenza costante. Gattuso, a nostro parere, è stato portato solo per il suo peso nello spogliatoio, ed il campo lo vedrà poco. Da verificare la tenuta di Montolivo, mentre Palombo è un ottimo rincalzo, e Pepe può rendersi pericoloso sulla fascia sinistra. Marchisio può essere la sorpresa del torneo, mentre Cossu e Candreva sembrano ancora troppo acerbi.
Anche l'attacco tutto sommato non è male. Iaquinta è in ripresa dopo un infortunio, ed a Lippi piace per la sua duttilità (come dargli torto). Pazzini ha fatto un grande campionato, ed anche Borriello si sta pian piano confermando. Gilardino è una prima punta di grande caratura, mentre Rossi è l'unico in grado di dare quella scintilla di fantasia che tanto manca agli analisti del pallone. Diverso è il discorso per Di Natale, che è sì il capocannoniere del campionato italiano, ma in Nazionale ha sempre deluso, e Quagliarella, che quest'anno ha fatto davvero poco per meritare la chiamata.
Insomma, questa è la migliore Nazionale possibile, e le scelte di Lippi sembrano tutto sommato condivisibili. Dove arriveremo non lo possiamo sapere, la ragione non porta a pensare che il cammino possa essere lungo, ma chi vivrà vedrà. L'importante sarà emozionarsi ancora, e questo gruppo di azzurri, tanto bistrattato dalla stampa saccente italiana, qualche sassolino dalla scarpa saprà toglierselo.
credo ci sia un equivoco di fondo: se creare il gruppo era fondamentale nel momento forse di maggior crisi e tensione del calcio italiano, quale era l'estate del 2006 (Calciopoli era esploso da pochissimo, se non ricordo male), oggi non credo sia così fondamentale.
RispondiEliminaPer questo non condivido scelte che appaiono dettate solo dalla volontà di preservare questo gruppo.
gattuso, zambrotta, camoranesi non mi sembrano in condizioni presentabili e salvo cannavaro solo perchè è il capitano.
speriamo piuttosto che si riprenda pirlo( stagione assai negativa la sua) e, a proposito di ques'ultimo, spero si tenga montolivo come "riserva" (certo non sono proprio sovrapponibili, ma credo sia l'unico che possa definirsi in qualche modo un "regista" tra i convocati).
detto questo, FORZA ITALIA!!