In attesa del commento al turno infrasettimanale, che si conclude oggi con Juve-Palermo, ci troviamo a parlare di quanto accaduto in quel di Brescia, per la partita fra le rondinelle e la Roma, vinta per 2-1 dai padroni di casa. Premessa necessaria: l'articolo che state per leggere non entra nel merito delle decisioni arbitrali, semplicemente perchè non ce n'è bisogno; sono tutte sbagliate, si tratta di errori gravi e meno gravi, ma pur sempre errori. Posto questo, e ci auguriamo che non ci siano problemi di comprensione da parte di chi legge, andiamo ad analizzare gli sfoghi del post partita da parte dei dirigenti giallorossi.
Qualche mese fa, mettemmo in riga la società giallorossa per capire quale rappresentante del club di Trigoria potesse dare lezioni di stile al mondo calcistico. Il risultato fu scadente, dato che lasciammo aperta questa possibilità al solo Ranieri. Oggi confermiamo a maggior ragione quanto scrivemmo, e lo facciamo sulla base dei seguenti argomenti. Procediamo in ordine cronologico.
La prima persona a presentarsi ai microfoni è stato il direttore (di cosa? nemmeno lui sa qual'è il suo ruolo nella Roma! nda) Giampaolo Montali, che ha dichiarato di sentirsi "umiliato" a causa del trattamento arbitrale, e di non sapere cosa dire ai suoi ragazzi in spogliatoio (questo è un leit motiv delle dichiarazioni di ieri sera). E' stato poi il turno di Daniele Pradè, che ha definito l'arbitro "vergognoso ed incompetente", palesando anche lui le difficoltà nel trovare le parole per comunicare con i giocatori. Ha chiuso il cerchio Rosella Sensi, che, "da tifosa", si è sentita "presa in giro da un arbitro in malafede", dichiarandosi disposta "ad andarmene anche subito, ma prima devo fare qualcosa, perchè noi per scelta societaria non ci siamo mai scagliati contro gli arbitri, abbiamo sempre collaborato, ma è arrivato il momento di farci sentire".
Siamo certi del fatto che i nostri lettori non necessitano di spiegazioni davanti a tutto questo ciarlare, ma tant'è, siamo qui, e quindi esponiamo chiaramente il nostro pensiero. Montali parla di umiliazione, Pradè di incompetenza. Però, prima di tirare addosso ad altri queste parole, potrebbero guardare in casa propria. Perchè riteniamo che per una squadra che puntava esplicitamente allo scudetto, avere 2 punti in classifica, frutto di due pareggi casalinghi contro Cesena e Bologna, e di una batosta a Cagliari, questo sì che è umiliante. Farsi rimontare due goal in casa da Marco di Vaio, ottimo giocatore ma ormai avanti con gli anni, è umiliante. Perdere 5-1 a Cagliari, presentarsi a Monaco di Baviera per difendere uno 0-0, questo è umiliante. Ma stranamente, ieri sera, per la prima volta i dirigenti hanno parlato di umiliazione, dimenticandosi in un sol colpo delle settimane precedenti. Miracoli del pallone, e degli arbitri.
Arbitro incompetente? Sì, forse sì, nel merito non entriamo per i motivi suddetti. Ma perchè Pradè domenica scorsa non è andato davanti ai microfoni a dire che Claudio Ranieri si è comportato da incompetente sostituendo Cassetti, esterno, con Guillermo Burdisso, centrale? Abbiamo profonda stima per Ranieri, ma in quel caso ha sbagliato lui, come anche a Monaco (centrocampo con Brighi e Perrotta sulle fasce, scherziamo?), però Pradè non ha detto nulla. Strano, lui è così bravo a dare giudizi!
Tanto per non lasciare nulla al caso, ricordiamo a tutti che stiamo parlando di un dirigente, regolarmente intercettato, che chiedeva "un grande arbitro" ad Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente della Figc. Molti per questo giochetto ci hanno rimesso il posto, lui è ancora lì a sputare veleno; peccato che al "suo presidente" non si permetteva di dire che gli arbitri erano incompetenti, vergognosi o inadeguati. Immaginiamo la faccia del lettore, che sarà stupito dall'ipocrisia di certe persone.
Ma resta la dichiarazione migliore, quella della Dott.ssa Sensi, visibilmente in confusione. Fa bene a dire di parlare "da tifosa" dato che la società non è più sua e si sta cercando un acquirente. Ed anche perchè un presidente non può dire tutte quelle bugie. La Roma non si è mai lamentata ed ha sempre collaborato con gli arbitri? Suona strano, ed infatti lo è. Torniamo indietro di pochi mesi, Roma-Sampdoria: la Roma perde ed interrompe la sua striscia di 24 risultati utili consecutivi. La Sensi sbotta a fine partita, appropriandosi dei microfoni per dichiarare che "c'erano due rigori per noi, è assurdo che in una partita così importante ci sia stato un arbitro inadeguato". Alla faccia della collaborazione! Anche Daniele Pradè quella sera alzò la voce, ma evidentemente la memoria dei dirigenti giallorossi, ed anche di certa carta stampata, è davvero corta, cortissima!
Tirando le fila del discorso, vorremo fare dei sinceri complimenti a Claudio Ranieri, che ha rimandato al mittente tutte le domande sull'arbitro ed ha voluto solo parlare di calcio. Crediamo però che Roma lo stia cambiando in peggio (si veda lo sfogo di sabato); sarebbe un peccato perdere uno dei pochi signori che ancora ci sono in questo ambiente.
Però alla fine l'arbitro di ieri sera qualcosa di buono l'ha fatto: ha fornito un pretesto a questi personaggi per non parlare della classifica della Roma, della forma fisica dei giocatori e dei tanti infortuni. Insomma, si è assunto tutte le responsabilità. Un martire involontario.
Nessun commento:
Posta un commento