Tre mesi fa, esattamente l'1 giugno scorso, su questo blog veniva pubblicato un articolo dal titolo "Milan e Roma, destini incrociati". Non pretendiamo di essere considerati alla stregua di profeti, maghi o simili fenomeni da baraccone; fatto sta che novanta giorni dopo, i destini di Milan e Roma si sono incrociati per davvero, e pesantemente. Gli ultimi colpi del calciomercato li firmano queste due società, che si rinforzano e lanciano la sfida all'Inter, con molta credibilità.
I rossoneri mettono sotto contratto l'ultimo tassello della squadra spettacolare che Allegri e Berlusconi avevano in mente sin dall'inizio di questa sessione di trattative. Robinho è un giocatore fantasioso e molto forte, può giocare nel tridente con Pato e Ibra, e subito dietro può posizionarsi Ronaldinho. Detta così, può sembrare una follia: troppo offensivi, troppo sbilanciati. SI tratta di una critica assolutamente pertinente, dato che quattro giocatori in attacco portano la squadra a riversarsi troppo in avanti; ma non si deve dimenticare che il Milan ha gente come Amborsini e Gattuso che possono davvero tornare utile. Anche la difesa appare rinforzata: Nesta e Thiago Silva sono certezze risalenti, mentre Yepes e Papasthatopoulus danno peso alla panchina. Insomma, se c'è un'anti-Inter, questa sembra proprio il Milan, grazie ai colpi dell'ultima settimana. Ibra-Robinho: sì, a Milano anche i rossoneri possono tornare a sognare.
La Roma, dal canto suo, mette a segno un blitz dei bei tempi. L'anno scorso, il 31 agosto 2009, sbarcavano a Roma, nell'ultimo giorno di mercato, Lobont e Zamblera. Stavolta arriva Borriello. Il salto di qualità è evidente, tangibile, palese. Cosa è cambiato? Semplice, la Roma non è più un asset di Italpetroli, bensì, di Unicredit. Inutile dire che la banca ha tutto l'interesse a che la Roma si valorizzi il più possibile, per incassare molto da una futura quanto certa cessione. Ed allora i problemi spariscono di fronte agli affari, arriva l'ok per smistare una decina abbondante di milioni di euro e Marco Borriello è un giocatore della Roma. E che giocatore! Un attaccante di razza, forte fisicamente, dotato di buona tecnica e di ottime giocate in acrobazia. Uno che può fare la differenza, a tutti i livelli. L'attacco della Roma è davvero importante, adesso. Certo, probabilmente questo acquisto vuol dire aver rinunciato a scommettere davvero su Adriano, ma Ranieri di questo si farà una ragione, ne siamo sicuri. E' l'ultimo colpo che arriva con la mediazione ed il lavoro di Rosella Sensi, che di fatto saluta così una squadra alla quale la sua famiglia è stata molto legata. Insomma, la mossa pare azzeccata, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche economico e sentimentale. Dobbiamo però precisare che anche in questo caso sopraggiunge l'atavico dubbio che ci colpisce ogni volta che arriva in giallorosso un centravanti di ruolo. Ormai quel posto è di Totti, non ci sono molte storie da fare. E Totti, che piaccia o no, è la Roma, è un'istituzione in quel di Trigoria. Anche Luca Toni, lo scorso anno, non poteva giocare con Totti, si pestavano i piedi, e non è poi stato confermato. Stavolta parliamo di Borriello, un giovane molto forte, però vedremo se riuscirà a giocare con Totti senza problemi. Dettagli di quella che è un'operazione che merita solo complimenti.
Per il resto, il mercato si chiude con un ottimo spunto del Cesena, che compra sei giocatori, tra cui Luis Jimenez, che si libera dalla prigionia patita a Terni. Bene anche il Bologna, che porta a casa il centrocampista Perez, nazionale uruguayano. Il Napoli prende Cribari, non proprio un grande difensore, e Dumitru, giovane ex Empoli di cui si dice un gran bene. Kaladze sceglie il Genoa, mentre la Juve prende Rinaudo e saluta, come detto, Borriello, che a Torino sarebbe andato in prestito secco, formula non gradita al giocatore (alla Roma è andato in prestito con diritto di riscatto "obbligatorio", insomma a titolo definitivo). Si rinforza anche il Lecce, che costruisce un discreto attacco con Jeda e Di Michele.
Ferme le altre squadre, che hanno preferito non cogliere le occasioni dell'ultimo giorno. Ora le trattative sono finite, tocca alla Nazionale, ma poi si torna a giocare, e stavolta sul serio. In bocca al lupo a tutti!
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