
LECCE, 8 PUNTI, 2V 2P 2, 5GF 8GS
Come gioca: Luigi De Canio mette in campo la sua squadra con un 4-3-3 classico, con tre attaccanti veri e votati alla fase offensiva come Jeda, Corvia ed Olivera, con Di Michele come riserva di lusso. Il centrocampo è forte fisicamente ed ha in Vives un giocatore di fantasia. La fase difensiva, dopo la batosta con il Milan all'esordio, si è attestata su buoni livelli.
Cosa va: La squadra gioca bene ed i raccordi fra i reparti funzionano senza sbavature. Potrebbe essere la stagione della consacrazione per Daniele Corvia, attaccante scuola Roma, che è sempre stato ritenuto una promessa mancata. Inoltre, De Canio è un allenatore che da ampie garanzie in situazioni come quelle del Lecce, che punta ad una non facile salvezza.
Cosa non va: La panchina non vale la massima serie, su questo non ci sono dubbi. Anche in porta manca un uomo in grado di dare sicurezza a tutto il reparto difensivo: Rosati e Brivio sono bravi portieri, niente di più. I veterani su cui si è deciso di puntare, inoltre, sembrano tutti più o meno all'ultima spiaggia, avendo perso le occasioni avute per fare grandi salti.
BARI, 8 PUNTI, 2V 2P 2S, 6GF 9GS
Come gioca: Mister Ventura l'anno scorso ha stupito tutti con il suo 4-4-2 veloce e molto offensivo. I due esterni di centrocampo partecipano attivamente alla fase offensiva, trasformando il modulo in un 4-2-4 arrembante. Le due punte, brevilinee, contribuiscono a dare fluidità al gioco. Al centro del campo troviamo due mediani dotati di forza fisica e di ottime caratteristiche di impostazione del gioco.
Cosa va: Funziona l'impianto, dato che il Bari è sempre saldamente a metà classifica, nonostante quest'anno le avversarie conoscano il modo di giocare della squadra di Ventura. L'aggiunta di Ghezzal ha già dato i suoi frutti, e ne continuerà a dare durante il campionato. Continua la propensione dei biancorossi a puntare sui giovani, ottenendo importanti risultati. La difesa regge nonostante le partenze di Ranocchia e Bonucci. Bene anche Barreto, sempre più leader offensivo, ed Almiron, cervello della squadra.
Cosa non va: La tenuta atletica non è ancora su livelli eccellenti, ed a volte si verificano dei cali di concentrazione letali (si veda la sconfitta in casa del Genoa). Inoltre c'è ancora il dubbio su chi deve essere il compegno fisso di reparto di Almiron, dato che Gazzi e Donati si alternano un pò troppo. Sulla fascia sinistra Parisi non garantisce il rendimento che aveva a Messina.
GENOA, 8 PUNTI, 2V 2P 2S, 6GF 7GS
Come gioca: Gasperini, ormai da molti anni tecnico del Genoa, utilizza un 3-4-3 molto offensivo, con le due ali che fanno un lavoro importantissimo in fase di ripiego. I tre centrali difensivi sono alti e forti fisicamente, come anche la punta centrale. I due esterni d'attacco, con la loro velocità, sono molto funzionali al progetto tecnico.
Cosa va: Alcuni dei nuovi acquisti arrivati nella grande estate del patron Preziosi si sono già messi in luce: Eduardo è un ottimo portiere, Ranocchia ha un futuro garantito in Nazionale, Veloso può dare tanta qualità al centrocampo. Anche Toni ha ripreso il feeling con il goal. Di certo, fra le cose positive, c'è anche una buona dose di fortuna, che ha giocato un ruolo fondamentale nelle due vittorie fin qui ottenute.
Cosa non va: Gasperini non è felicissimo di alcuni acquisti (leggasi Zuculini) e non ha mai nascosto questi suoi sentimenti. Inoltre, com'è ovvio, una squadra estremamente rinnovata necessita di tempo per l'adattamento. Ci si aspettava di più da questo Genoa, che è stato il re del mercato, ma c'è ancora da attendere. C'è anche confusione nel progetto: Mesto doveva partire, ora e titolare ed è già stato decisivo in varie occasioni. Come lo spieghiamo?
CATANIA, 8 PUNTI, 2V 2P 2S, 7GF 6GS
Come gioca: Cambio di allenatore, ma modulo vecchio. Anche Giampaolo propone il 4-2-3-1 che usava Mihajlovic, con il trio Ricchiuti-Biagianti-Mascara dietro la prima punta Maxi Lopez. Terzini bloccati sulle fasce, a difesa della porta dove si trova l'ottimo Andujar. Carboni ed Izco rappresentano la cerniera di centrocampo.
Cosa va: La fase difensiva è sicuramente di alto livello. Nel momento in cui si chiude a riccio, il Catania non offre sbocchi agli avversari, come accaduto nel pareggio contro il Milan. Molto buono l'impatto di Capuano su questo campionato, è senza dubbio il migliore del Catania. L'allenatore Giampaolo è garanzia di sicurezza, dopo le lodi ricevute quando era allenatore del Cagliari prima e del Siena poi. Da ultimo, la colonia argentina continua a dare ampie garanzie.
Cosa non va: La posizione di classifica è buona e fa per lo più sorridere, ma c'è qualche problema. Soprattutto in attacco, dove Maxi Lopez non è ancora il goleador infallibile della scorsa stagione. Biagianti, dopo due campionati di ottimo livello, appare in flessione, e Mascara inizia a doversi preoccupare dei dati anagrafici.
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