Dopo la pausa per la Nazionale, ed il nostro seguitissimo approfondimento sulle venti protagoniste della serie A, ecco di nuovo la rubrica del Commento, appuntamento fisso per tutti i nostri lettori. Oggi, però, vorremmo dare un taglio diverso all'articolo, partendo dai singoli, da quegli uomini che possono cambiare le sorti di tutta una squadra.
L'Inter ha un uomo del genere, si chiama Samuel Eto'o. Stante l'assenza di Milito, il camerunese gioca da prima punta vera e risolve la partita di Cagliari. Dopo un anno passato a fare più il terzino che l'attaccante, Eto'o adesso è capocannoniere della serie A e sta trascinando un'Inter altrimenti poco convincente. Altra domenica di sofferenza per Benitez, contro un Cagliari arrembante e ben messo in campo, che sfiora spesso il pari, sprecando un pò troppo. Eto'o dunque protagonista, nel bene e nel male, che non è certo colpa sua: sciocchi i "buu" razzisti a lui indirizzati, bravo Tagliavento nel decidere per la sospensione temporanea del match. Bravo, sì, ma solo in quello: il fischietto di Terni sbaglia tutto quello che può sbagliare, negando almeno un rigore netto al Cagliari per mani di Lucio.
Anche l'altra squadra milanese, quella rossonera, ha un uomo incredibilmente efficace. Si chiama Zlatan Ibrahimovic, ed ha fatto tutto lui contro il Chievo nell'anticipo di sabato pomeriggio. Assist al bacio per la prima prodezza di Pato; punizione battuta con furbizia per il secondo goal del brasiliano; sfortunata autorete nel finale. Un uomo, una squadra, una partita. Tolto Ibra, il Milan gioca una buona partita, soprattutto nel primo tempo, subendo eccessivamente il ritorno del Chievo nella ripresa. Per gli ospiti segnaliamo l'ottimo Constant, un giovane di cui sentiremo parlare. I rossoneri si godono lo scintillante ritorno di Pato, la forza dell'Ibra di cui sopra ed il primo goal di Robinho. Apprensione per l'infortunio occorso a Thiago Silva.
Parliamo ancora di singoli. Ce n'è uno decisamente importante anche a Torino, e risponde al nome di Milos Krasic. Anche contro il Lecce, il serbo è una furia imprendibile, distrugge tutti gli avversari sulla sua fascia di competenza e manda in goal i compagni con una facilità imbarazzante. Mister Delneri può godersi anche Aquilani, autore di un gran goal, Felipe Melo, che ha fatto pace con i tifosi, ed Alex Del Piero, campione immortale che raggiunge Boniperti per goal segnati in serie A. Insomma, una domenica di grande festa. Il Lecce non era davvero all'altezza, e soprattutto fuori casa ha dimostrato di soffrire davvero parecchio. Ma la squadra di De Canio dovrà farsi trovare pronta in altre partite, non in questa.
La nostra rassegna di uomini continua e fa tappa nella Capitale, dove c'è un brasiliano che è arrivato da poco, ma è già un eroe. Stiamo parlando di Hernanes, il Profeta della Lazio capolista. Nella scorsa partita un suo assist è valso la vittoria, stavolta il timbro lo mette lui personalmente segnando un bel goal e proiettando la Lazio verso il volo anche a Bari. Sarà poi Floccari a raddoppiare ed a chiudere il match. Capolavoro tattico di Edy Reja, che nel primo tempo si chiude nel tentativo, ben riuscito, di rintuzzare tutti gli attacchi del Bari. Nella ripresa, Mauri approfitta del primo spiraglio utile e manda in porta il Profeta. Complimenti a Zarate per la sua dimostrazione di sacrificio. Il Bari incappa in una serata difficile ed è anche sfortunato nel finale, ma ha dimostrato di avere dicrete doti. Certo, vedere la squadra di Ventura perdere in casa un pò stupisce.
Anche a Palermo c'è un uomo decisivo, Javier Pastore detto "El Flaco". L'argentino illumina i rosanero nella giornata del calcio spumeggiante e del 4-1 ad un inconsistente Bologna (si salva solo Di Vaio). Con Pastore spiccano Ilicic, Pinilla e Bacinovic, tutti nuovi, tutte scoperte di Delio Rossi e Walter Sabatini, la nuova coppia del nostro calcio. Davvero un grande Palermo, gioca in maniera innovativa, spettacolare, molto veloce e con tanti tocchi di prima. Ripetiamo, davanti c'era un pessimo Bologna. Malesani dovrà lavorare tanto.
Napoli è sempre più il regno di Edinson Cavani, capocannoniere insieme ad Eto'o. Ennesimo goal dell'uruguagio, che stavolta frutta solo un pareggio, per colpa del catanese Gomez. Il Napoli non convince nella trasferta siciliana perchè dopo il vantaggio si chiude troppo, ed è solo un De Sanctis in giornata di grazia ad evitare la sconfitta. Dopo il pareggio c'è una reazione dei napoletani, che sfiorano il raddoppio sempre con Cavani. Nel finale, autentica sciocchezza di Paolo Cannavaro che si fa espellere e salterà la partita con il Milan di lunedì prossimo.
A Roma, sponda giallorossa, stanno cercando disperatamente un uomo decisivo. Forse Marco Borriello potrà diventarlo; intanto segna a ripetizione e fa ripartire la Roma. Attenzione, ancora c'è tanto da lavorare per Ranieri. La squadra giallorossa, contro il Genoa, dura per un'oretta, non di più, ma macina bel calcio. Dal 65esimo minuto in poi c'è il solito crollo fisico, che stavolta però non costa la vittoria. Totti è autore di una buona prestazione e resta in campo per novanta minuti. Provocazione: è un caso che la Roma abbia girato meglio senza De Rossi? La risposta non è così scontata.
Passiamo per Genova, e troviamo l'uomo simbolo della Sampdoria, Antonio Cassano, che regala tre punti d'oro a Mimmo di Carlo. La Fiorentina parte bene e va in vantaggio con Marchionni, ma una punizione di Ziegler e la gran giocata di Fantantonio permettono ai padroni di casa di sfangarla e tornare a vincere.
Da ultimo, diamo conto della vittoria dell'Udinese sul Brescia, largamente immeritata ma arrivata con la testa di un veterano, Bernardo Corradi. Pareggiano, invece, Parma e Cesena; gli uomini di Ficcadenti non sanno più vincere, mentre quelli di Marino sprecano troppo e non riescono a fare il colpo in trasferta.
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