mercoledì 13 ottobre 2010

Il primo bilancio - parte quinta


MILAN, 11 PUNTI, 3V 2P 1S, 8GF 4GS
Come gioca: MAx Allegri, alla sua prima grande occasione da allenatore, presenta un 4-3-3- che somiglia però di più ad un albero di Natale di "ancelottiana" memoria. La prima punta, nonchè giocatore più avanzato, è Ibra, con Robihno e Ronaldinho leggermente dietro. Al ritorno di Pato sarà 4-3-3 più puro. Pirlo, Gattuso e Seedorf trovano posto a centrocampo, davanti alla difesa a quattro. I due terzini garantiscono una spinta costante sulle fasce, e lo fanno anche con una certa tranquillità, dato che i centrali si chiamano Nesta e Thiago Silva, due garanzie. Abbiati in porta pare aver vinto il ballottaggio con Amelia.
Cosa va: Senza dubbio funziona l'acquisto di Ibrahimovic, ma su questo c'erano pochi dubbi. Per ora, in campionato, Ibra ha fruttato almeno 4 punti, mentre in Champions è addirittura marcatore unico dei rossoneri. Anche Boateng, volto nuovo arrivato via Genoa, ha finora ben figurato, soprattutto nella trasferta contro la Lazio. La difesa è una garanzia, soprattutto quando i due terzini entreranno veramente in forma. Christian Abbiati, fino all'odierno infortunio, ha disputato un ottimo avvio di stagione.
Cosa non va: Disporre di Ibra ti porta forzatamente a cercarlo spesso, quasi fino a collassare tutte le azioni su di lui. E questo ad alcuni giocatori del Milan non piace: si rischia di fare la fine dell'Inter di due anni fa (in realtà non sarebbe una brutta fine, vittoria del campionato e brutta Champions). Anche la forma di Ibra preoccupa, si sospetta una pubalgia, ma lui tranquillizza tutti. Robinho potrebbe essere stato un acquisto sbagliato, ed ancora non è in forma. Preoccupa anche la situazioni infortuni, si vedano i casi di Pato ed Ambrosini. Inoltre l'annoso problema del Milan è rimasto: l'età media è troppo avanzata, soprattutto nel reparto del centrocampo.

NAPOLI, 11 PUNTI, 3V 2P 1S, 12 GF 8GS
Come gioca: Mazzarri schiera in maniera molto camaleontica il suo Napoli. Se volessimo riferirci ad uno schema di riferimento, parleremmo di 3-4-2-1, ma c'è di più. Hamsilk e Lavezzi sono in costante proiezione offensiva, spingendosi ben oltre la trequarti avversaria. Quando avviene questo, Dossena si schiaccia sulla metà campo, rimanendo però largo. Per questo il lavoro di contenimento di Gargano e Pazienza è decisivo. Campagnaro e Maggio aiutano molto la difesa, costruita su tre centrali.
Cosa va: Squadra corsara se ce n'è una, ha sofferto in casa fino alla vittoria contro la Roma. Il migliore, in questo avvio, è stato Edinson Cavani, capocannoniere del torneo. Grande forma per l'uruguagio, noto per non essere un grande goleador, che ha stupito tutti. Felicissima l'intuizione di Mazzarri, che ha spostato Hamsik più avanti, trasformandolo in finalizzatore. Il Napoli gioca bene, non v'è dubbio.
Cosa non va: Qualche difetto si può trovare nelle difficoltà dimostrate dal Napoli nel conservare il risultato positivo, come accaduto contro Bari e Chievo davanti al proprio pubblico. La difesa è purtroppo in grado di prendere brutte imbarcate, e ciò è dimostrato dall'altro numero di goal subiti. Il doppio impegno settimanale potrà creare qualche problema, perchè la rosa non sembra adeguata per reggere al meglio.

INTER, 11 PUNTI, 3V 2P 1S, 8GF 3GS
Come gioca: Nel momento di transizione del passaggio da Mourihno a Benitez, si rimane ancora sul 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ha dato ai nerazzurri l'anno scorso. Eto'o è sempre più prima punta, dietro di lui agiscono Snejider, Pandev e Biabiany. Stankovic e Cambiasso cerniera davanti alla difesa a quattro, comandata da Lucio e Samuel. Nessuna novità di sorta, quindi, in attesa che il tecnico spagnolo trasformi il tutto nel 4-3-3 che ha dimostrato di preferire.
Cosa va: La difesa è la nota più lieta. Tre goal subiti sono pochi e parlando della migliore difesa in assoluto nel nostro campionato. Solo che uno di questi goal ha pesato davvero tanto, nella sconfitta esterna contro la Roma. Samuel Eto'o è in forma smagliante, ed è capocannoniere insieme a Cavani. Benitez dimostra coraggio nel puntare sui giovani, e Coutinho e Biabiany sembrano in grado di ritagliarsi un ruolo importante nella squadra campione d'Europa.
Cosa non va: Non vedere l'Inter in testa alla classifica porta a spulciare la squadra per trovare tutti i difetti. Partendo dal basso, Maicon sembra il cugino brocco dell'originale: dispiacere per non essere andato a Madrid? Salendo, troviamo Diego Milito, il bomber simbolo del triplete dello scorso anno, che in questo avvio di stagione non la butta dentro nemmeno a pagarlo (doppietta contro il Bari e niente più). E poi ci sono gli infortuni, a catena: Samuel, Lucio, Cambiasso, lo stesso Milito, adesso anche Cordoba. Per Benitez sono guai. E le stagioni con tanti infortuni sono difficilissime.

LAZIO, 13 PUNTI, 4V 1P 1S, 8GF 5GS
Come gioca: La sorprendente capolista della serie A è guidata con sapienza da Edy Reja, che dimostrato di essere più moderno di quanto la sua veneranda età non dica. Ha iniziato in maniera camaleontica, cambiando spesso modulo ed interpreti, ma sembra essersi stabilizzato sul 4-3-1-2. I terzini spingono meno rispetto alla scorsa stagione, quando c'era la difesa a 3. La cerniera di centrocampo mescola piedi buoni con capacità da incontristi: gli interpreti sono Ledesma, Brocchi e Mauri. Hernanes agisce da trequartista dietro a Zarate, o Rocchi, e Floccari. Reja ruota molto spesso i suoi uomini.
Cosa va: Quando si vince, tutto va bene. Lo si capisce, al contrario, da come andarono le cose l'anno scorso. Reja è stato magistrale nella gestione del mercato, facendosi comprare i giocatori desiderati e tenendo quelli fondamentali. Ha saputo creare un gruppo, con i giocatori che per ora non si lamentano se giocano poco (tranne Mauri e Matuzalem, che hanno avuto qualcosa da dire). La squadra gioca un bel calcio, ed ha in Hernanes un vero campione, in grado di girare le partite anche giocando male. Anche Stefano Mauri è in grande forma, come peraltro Biava e Andre Dias, diga difensiva. Buone nuove anche dal settore giovanile, che ha dato alla prima squadra due giocatori interessanti come Cavanda e Kozak.
Cosa non va: La sensazione è che questo bel momento non durerà a lungo, e questo toglie qualche giusto entusiasmo. Se volessimo trovare dei nei, potremmo fare riferimento a qualche errore di Fernando Muslera, che ancora non dimostra la sicurezza del grande portiere, ma si sta avvicinando a questo status. Ha iniziato la stagione con il freno tirato, e dimostrando troppo nervosismo, il terzino svizzero Lichtsteiner. Uno degli acquisti estivi, sbandierato come il sostituto di Kolarov, vale a dire Garrido, è ancora oggetto misterioso.

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