mercoledì 13 ottobre 2010

Il primo bilancio - parte quarta


PALERMO, 8 PUNTI, 2V 2P 2S, 10GF 9GS
Come gioca: Albero di Natale classico per il Palermo di Delio Rossi, che presenta un quartetto difensivo con due terzini di spinta come Cassani e Balzaretti. Centrocampo roccioso con Migliaccio, Bacinovic e Nocerino. Pastore ed Ilicic a supporto dell'unica punta, che sia Maccarone, Hernandez o Pinilla. In vari momento del match, questo schema può facilmente trasformarsi in un efficace quanto offensivo 4-3-3.
Cosa va: Il Palermo ha un grande giocatore, Javier Pastore, detto Il Flaco, che rappresenta la nota più lieta di questo avvio di stagione. L'attacco macina delle belle prestazioni. Delio Rossi è un allenatore carismatico ed ha già trasmesso, in parte, la sua tempra alla squadra (si veda in tal senso il pareggio contro il Lecce). Che belle le scoperte di Ilicic e Bacinovic: complimenti a Walter Sabatini.
Cosa non va: E' una caratteristica non solo del Palermo: la discontinuità. Grandi prestazioni alternate a brutte cadute. E poi il Barbera finora non ha rappresentato un vero e proprio fortino, dato che le uniche due vittorie sono arrivate fuori casa. In pratica, è stato invertito il trend della passata stagione. Ultima annotazione: il Palermo è una squadra giovane; da qui alla fine, il gap di esperienza potrebbe pesare.

JUVENTUS, 8 PUNTI, 2V 2P 2S, 12 GF 9GS
Come gioca: Gigi Delneri significa 4-4-2. Non ci sono storie. Difensori in linea e due centrocampisti esterni su cui si sviluppa la maggior parte della mole di gioco. L'ideale del tecnico friulano è disporre di una seconda punta e di un primo attaccante alto e forte fisicamente, deputato a segnare. Tanti devono essere i cross dalle fasce ed i tagli dei centrocampisti.
Cosa va: L'attaco juventino è in grado di regalare giornate di grandi scorpacciate, come successo contro Udinese e Cagliari. Inoltre, la Juve sembra aver ritrovato un giocatore importante come Felipe Melo, ben supportato da Aquilani, con il quale forma una coppia centrale assortita nel migliore dei modi. Milos Krasic rappresenta la nota più lieta in questo avvio di campionato, ed è diventato il simbolo di una campagna acquisti altrimenti rivedibile.
Cosa non va: La difesa è sul banco degli imputati. Bonucci e Chiellini non sembrano affatto complementari, De Ceglie e Motta sono ancora acerbi, e stupisce il fatto di dover ricorrere ancora all'esperto Grygera. Non è un problema di singoli, è proprio la fase difensiva in sè a fare acqua, con i giocatori che spesso non si trovano nella giusta posizione. Urge il recupero di Amauri, perchè l'attacco ha sì regalato prove da grandi numeri, ma le ha alternate ad un piattume preoccupante.

BRESCIA, 9 PUNTI, 3V 0P 3S, 7GF 8GS
Come gioca: Iachini dispone la sua squadra con un 4-3-1-2 le cui fortune dipendono soprattutto dall'ispirazione del reparto offensivo. Diamanti agisce nel ruolo di trequartista dietro ad Eder e Caracciolo, mentre Cordova, Baiocco ed il sorprendente Hetemaj trovano collocazione sulla mediana. Difesa classica a quattro, davanti all'ottimo Sereni di questo avvio di stagione.
Cosa va: Diamanti ha già avuto modo di dimostrare tutte le sue doti di grande ispiratore della manovra offensiva. Si è messo in luce anche Eder, al battesimo nella massima serie dopo un ottimo campionato cadetto con l'Empoli. Il Brescia ha ottenuto vittorie sia in casa che in trasferta, dimostrando di poter ricoprire il ruolo di squadra corsara. Grande inizio per un Matteo Sereni davvero in forma.
Cosa non va: Non inganni, però, lo score, perchè ottenuto vincendo contro la Roma nella partita degli errori dell'arbitro Russo. Anche Caracciolo rappresenta una nota negativa: l'attaccante è lontano dai giorni migliori. La difesa non offre le più ampie garanzie, come peraltro la panchina. Inoltre sono forse troppi i giocatori della vecchia guardia (Baiocco ed Antonio Filippini su tutti).

CHIEVO, 10 PUNTI, 3V 1P 2S, 8GF 5GS
Come gioca: Classico 4-4-2 per Stefano Pioli, che ha sostituito Mimmo di Carlo sulla panchina del Chievo. Le due punte sono complementari, una forte e l'altra brevilinea. Il centrocampo è fatto di onesti lavoratori votati al sacrificio, come Rigoni e Bogliacino. La difesa è guidata dall'esperto portiere Sorrentino, e presenta una linea a quattro ben assortita.
Cosa va: Ormai ci siamo abituati agli exploit del Chievo, e non ci stupiamo più. La squadra veneta ha lavorato bene sul mercato, inserendo prospetti interessanti come Constant e Fernandes che hanno già dimostrato le loro qualità. Pellissier è una garanzia, mentre è stato ottimo l'esordio in campionato del vecchio bomber Moscardelli. La difesa merita una menzione d'onore, e soprattutto Sorrentino, portiere fin troppo sottovalutato.
Cosa non va: Si è perso qualche punto di troppo in casa. Due sconfitte ed un pareggio davanti al proprio pubblico, a fronte di tre vittorie corsare, devono assolutamente far riflettere. E' una squadra fin troppo attendista e poco propensa a prendere l'iniziativa. Grandi contropiedisti, ma con il pallone fra i piedi i centrocampisti del Chievo fanno tanta, troppa fatica.

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