CESENA, 7 PUNTI, 2V 1P 3S, 4GF 7GS
Come gioca: Il 4-3-3 di Ficcadenti è un modulo fatto di velocità e sacrificio. Le due ali offensive, Giaccherini e soprattutto Schelotto, sono chiamati ad un lavoro di ripiegamento importante. Anche perchè i 3 centrocampisti agiscono per lo più al centro del campo. In fase difensiva, il modulo si trasforma in un 4-5-1, con interditori importanti come Appiah, Colucci e Parolo.
Cosa va: Senza dubbio l'effetto sorpresa ha connotato l'avvio di stagione del Cesena, che si è presentato pareggiando contro la Roma e battendo il Milan in casa. Funziona anche la linea verde, dato che Schelotto e Giaccherini, all'esordio in serie A, hanno impressionato positivamente. Non dimentichiamoci inoltre la splendida forma del portiere Antonioli, giocatore più anziano della serie A.
Cosa non va: L'effetto sorpresa è un'arma a doppio taglio, perchè svanisce in poco tempo. La formula di Ficcadenti, da offensiva, si è trasformata in attendista, quasi timorosa. Non funziona nemmeno l'atteggiamento contro squadre alla pari, come Udinese e Lecce (sconfitta con la prima, vittoria per un pelo contro la seconda). Insomma, il Cesena si esalta contro le grandi e si perde contro le piccole. E questo trend non porta alla salvezza.
BOLOGNA, 7 PUNTI, 1V 4P 1S, 7GF 8GS
Come gioca: Modulo quasi speculare a quello del Cesena, un 4-3-3 con vocazioni più difensive che offensive. I due esterni, Meggiorini e Siligardi, giocano più dietro rispetto a Di Vaio, andando a formare un quintetto di centrocampo con Perez, Mudingayi e Casarini. Nella difesa a quattro i terzini restano bloccati e salgono davvero raramente.
Cosa va: Marco Di Vaio è ancora il bomber che ha fatto le fortune di questa squadra. La sua vena offensiva ha dato punti importanti al Bologna. La tenuta difensiva è importante, e Malesani su questo ci lavora molto bene. Siamo davanti ad una squadra con una grande tempra, che non molla mai, come ha dimostrato all'Olimpico contro la Roma.
Cosa non va: L'organico non è di livello, e pian piano questo è un problema che verrà fuori. Di Vaio è sì il bomber principale, ma è anche avanti con gli anni e non ha ricambi. Ci vorrebbe più coraggio nel puntare con convinzione su Gimenez, che è un giovane di belle speranze. Per il resto possiamo parlare di un avvio decisamente convincente.
SAMPDORIA, 7 PUNTI, 1V 4P 1S, 7GF 6GS
Come gioca: Mimmo di Carlo ha sostituito Delneri ed ha subito imposto il suo dogma calcistico, un 4-4-2 con il rombo a centrocampo, con un trequartista atipico. Ai tempi del Chievo era Pinzi ad agire dietro le punte, ora il ruolo è ricoperto da Guberti. Cassano è rimasto seconda punta, mentre Semioli sta trovando molto spazio al posto di Mannini.
Cosa va: Effettivamente sono poche le cose che funzionano. Una di queste è senza dubbio Guberti, che ha facoltà di inventare e di spaziare sulla trequarti avversaria. Forse è l'ex centrocampista di Roma e Bari la nota lieta di avvio di stagione. Bene anche la difesa, con Curci che, soprattutto nelle gare interne con Lazio ed Udinese, si è saputo ritagliare uno spazio importante.
Cosa non va: La preparazione studiata per far bene nel preliminare di Champions si sta sentendo, e la Samp non è una squadra fresca, che corre. Cassano appare troppo svuotato e deconcentrato (si vedano i goal clamorosamente sbagliati contro il Bologna). Un altro problema è rappresentato da Pazzini, grande bomber l'anno scorso ed ancora a secco in questo campionato. Zauri e Ziegler non hanno ancora raggiunto il rendimento a cui ci hanno abbituato.
CAGLIARI, 7 PUNTI, 1V 4P 1S, 7GF 5 GS
Come gioca: L'esordiente Bisoli adotta un 4-3-1-2 in grado di esaltare soprattutto il fantasista, che si tratti di Cossu o di Lazzari. Terzini bassi e bloccati in difesa, esterni di centrocampo duri fisicamente: questa la formula per chiudere la propria area di rigore. La coppia di attacco porta tanti centimetri, ma anche piedi buoni ed agilità.
Cosa va: La fase difensiva è un punto di forza del Cagliari, che nella partita con la Juve ha subito 4 goal, ma nelle altre 5 ne ha preso uno solo. Il giovane portiere Agazzi sta ben figurando, a riprova che a Cagliari sanno lavorare sugli estremi difensori. Il centrocampo, se Cossu e Lazzari sono in giornata, può regalare giocate spettacolari. In attacco Matri ha fatto registrare segnali importanti per quella che dovrà essere la stagione della consacrazione.
Cosa non va: A Cagliari si registrano, fin da ora, troppe turbolenze che riguardano la posizione dell'allenatore. C'è già chi parla di un Bisoli sull'orlo del esonero, e di uno spogliatoio di difficile gestione. Non a caso nell'ultima partita non sono stati convocati giocatori importanti come Conti ed Agostini, che rappresentano il nucleo storico di questo gruppo. Altro problema è rappresentato da Acquafresca, tornato in Sardegna a furor di popolo ed ancora lontano da una forma fisica presentabile.
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