mercoledì 6 ottobre 2010

Il primo bilancio - parte prima


Come preannunciato sulla pagina di Facebook del nostro blog, vi presentiamo un'iniziativa che, ci auguriamo, possa riscontrare un discreto successo. Un viaggio composto di cinque tappe per verificare la condizione delle venti squadre di serie A dopo il primo assaggio di questo campionato. In ogni puntata verranno analizzate quattro squadre, partendo dall'ultima in classifica fino ad arrivare alla prima. L'analisi si dividerà in tre punti: come gioca, cosa va e cosa non va. Insomma, un focus, il più possibile approfondito, per capire anche il futuro di questa stagione. Con la speranza di rendere un servizio gradito a voi lettori. Ci impegneremo a dare una cadenza regolare a queste cinque puntate, ma una cosa è certa: entro la prossima settimana avremo tutto il quadro della situazione. Si comincia!

UDINESE, 4 PUNTI,1V 1P 4S, 3GF 9GS
Come gioca: L'Udinese di Guidolin presenta un 3-5-2 estremamente difensivo, con 3 difensori centrali e 2 esterni abili a coprire le fasce. Si tratta di un'evoluzione del vecchio 4-3-3 provato in avvio di stagione, e modificato in corsa dopo gli scarsi risultati conseguiti. Sulle fasce, Isla ed Armero garantiscono una maggiora copertura rispetto a Sanchez, e questo ora serve ai friulani. La coppia offensiva è composta da Di Natale e Floro Flores, spesso alternato con Corradi, in attesa del ritorno di Denis.
Cosa va: E' davvero difficile scoprire cosa funziona in una squadra ultima in classifica, ma ci sforziamo lo stesso. Come ogni anno, l'Udinese è davvero futuribile, composta da giovani interessanti ma anche molto acerbi. Si veda ad esempio Alexis Sanchez, talento purissimo ma ancora discontinuo. Le note più liete arrivano dal centrocampo, che può contare su due giocatori come Inler ed Asamoah, appetiti anche dalle grandi. Su questo dovrà puntare Guidolin.
Cosa non va: Ci si potrebbe sbizzarrire. Stupisce in primis la poca vena di Antonio di Natale, capocannoniere uscente della Serie A e fin qui autore di un solo goal: questo per l'Udinese è un problema serio. La difesa è troppo altalenante, e quando sbanda lo fa per davvero (si veda la partita persa contro la Juventus). Zapata ancora non è un leader, mentre Guidolin non sembra aver trasmesso la giusta carica alla squadra.

ROMA, 5 PUNTI, 1V 2P 3S, 5GF 11 GS
Come gioca: Davvero un bel quesito. Ranieri ha cambiato spesso il modulo, ma forse per necessità e per gli infortuni patiti dai suoi giocatori. Di norma, la Roma si schiera con un 4-4-2 in cui gli esterni ricoprono un ruolo fondamentale, e si alternano nelle due fasi. I dubbi tecnici sono legati al reparto offensivo, perchè la "coppia" titolare ancora non è stata decisa: difficile che Totti e Borriello possano convivere, a nostro parere l'idea del tecnico di Testaccio è quella di inserire Vucinic al fianco del napoletano.
Cosa va: Poco, quasi niente. Una nota lieta è rappresentata da Marco Borriello, che è l'uomo più in forma della squadra, forse perchè ha svolto la preparazione con il Milan. Per il resto, a sorpresa, sembra aver recuperato sicurezza Lobont, il secondo portiere, che sostituisce l'infortunato Julio Sergio.
Cosa non va: Si potrebbe scrivere un intero articolo su questo argomento. Proviamo ad essere sintetici: la confusione del tecnico, che cambia troppi moduli ed è palesemente ostaggio di Totti e della stampa romana "tottiana"; un mercato orientato a prendere al volo le grandi occasioni (Borriello) ma non i giocatori che servivano davvero (almeno un esterno destro); la cessione della società, ancora in fieri; le ombre di Lippi, che aleggiano su Trigoria grazie all'operato di alcuni fedelissimi dell'ex ct (De Rossi e Totti su tutti); la difesa, ex punto di forza ed ora colabrodo. Insomma, la pausa dovrà essere usata al meglio, perchè qui le cose ballano troppo.

PARMA, 5 PUNTI, 1V 2P 3S, 5GF 7 GS
Come gioca: L'allenatore Marino schiera il Parma con un 4-2-3-1 classico. Nel ruolo di terminale offensivo si alternano Crespo e Bojinov, mentre i tre dietro, di norma, sono Marques, Giovinco e Angelo (o Candreva). La cerniera di centrocampo è composta da Gobbi e Morrone, mentre quest'anno Zaccardo gioca molto più basso, nel suo vecchio ruolo di terzino destro.
Cosa va: Il Parma era partito molto bene, presentando un grande colpo di mercato come Giovinco. Funziona anche lo spagnolo Fernando Marques, scoperta del direttore sportivo Leonardi, dirigente di spicco del calcio italiano. Anche la difesa finora ha fatto abbastanza bene, tanto che il saldo fra goal fatti e subiti non è eccessivamente negativo.
Cosa non va: L'infortunio di Giovinco è un boccone amaro difficile da digerire, dato che va ad aggiungersi ai lungodegenti Galloppa e Paloschi, giocatori che in una squadra come il Parma fanno la differenza. Hernan Crespo ormai sembra sul viale del tramonto, ma Marino gli da ancora fiducia; presumibilmente bisogna puntare di più su Bojinov, riscattato dal Manchester City. Da rivedere la panchina, che non offre ricambi di assoluto valore. Ma questa situazione si sbloccherà quando torneranno gli infortunati.

FIORENTINA, 5 PUNTI, 1V 2P 3S, 6GF 7GS
Come gioca: Sinisa Mihajlovic è un altro grande appassionato del 4-2-3-1, e lo applica a Firenze con Cerci, Ljajic e Vargas dietro a Gilardino. Montolivo e Donadel (o Bolatti, o Zanetti) si sistemano davanti alla difesa, composta da De Silvesti, Gamberini, Kroldrup ed Antonelli. Si è visto spesso anche Santana, che rappresenta un'alternativa tattica di grande rispetto.
Cosa va: Senza dubbio la possibilità di attribuire la perdita di alcuni punti alle tante sviste arbitrali che hanno penalizzato l'avvio dei viola. Altrimenti c'è davvero poco da salvare. Si sta svegliando Ljajic, che è chiamato ad una stagione importante, per il motivo che vedremo dopo. Forse sta tornando Gilardino, che ha segnato al Franchi dopo tanti, troppi mesi. Bene anche il comportamento dei tifosi, che ancora non hanno messo in atto una vera e propria contestazione, dando tempo alla squadra fino alla prossima partita.
Cosa non va: L'infortunio di Jovetic è stato tremendo per la squadra di Sinisa, soprattutto se sommato alla nota squalifica di Mutu. Il mercato in tono decisamente minore non ha stuzzicato la piazza. Un altro problema è dato dalla condizione fisica precaria di Montolivo, che si porta addosso le scorie di un pessimo Mondiale e rischia di rimanere una grande promessa mai mantenuta fino in fondo. La fascia sinistra, con Pasqual interprete difensivo, non convince appieno. E poi c'è un allenatore giovane e di talento che non riesce ad esprimersi. Quanto durerà?

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