martedì 2 novembre 2010

Il Commento


La nona giornata della serie A presenta un altro spezzatino: tre giorni, un big match, tanti scontri salvezza ed uno sguardo al futuro, nel nostro commento!

Si comincia dal venerdì di Marassi, con l'Inter che batte il Genoa di misura e grazie ad episodi contingenti. Peccato per Gasperini, che aveva impostato molto bene la gara ma per colpa di Eduardo deve arrendersi e cedere il passo ai nerazzurri. Eppure il Genoa ha lottato ed è piaciuto molto, nonostante i tanti indisponibili. Continua a stentare l'Inter, che non convince affatto: deve rientrare a grandi livelli Milito, e soprattutto devono interrompersi gli infortuni, che appaiono senza fine. Si aggiungono alla lista anche Cambiasso e Julio Cesar; il centrocampo è decimato. Benitez continua a puntare su Biabiany, e noi continuiamo a chiederci che fine abbia fatto Pandev.
Luci a San Siro: c'è Milan-Juve. Ed il risultato è quello che non ti aspetti, con il Milan che parte forte e prende una traversa con Ibra. Dopo l'assestamento, Quagliarella porta avanti la Juve, che raddoppierà con Del Piero nella ripresa. Inutile la rete di Zlatan, i bianconeri passano a San Siro. Indicazione importante: in due trasferte milanesi la Juventus ha raccolto ben 4 punti; pensate che la Roma, antagonista dell'Inter, lo scorso anno a San Siro fece un solo punto. I ragazzi di Delneri hanno anche mostrato ottima personalità, e grande gestione del pallone. Cosa che è mancata al Milan, che ha attaccato con grande confusione e senza l'apporto di un attacco che è stellare solo sulla carta. Cosa succede a Pato? Dopo il grande avvio e l'infortunio non è più lo stesso: possibile che riesca a segnare solo contro Lecce e Chievo?
Continua il volo dell'aquila biancoceleste, vittima di turno è il Palermo di Delio Rossi. Alla Favorita va in scena la tipica trasferta biancoceleste: i padroni di casa attaccano ma sbattono sul muro eretto da Andre Dias e Muslera. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, proprio il centrale brasiliano segna il goal decisivo. La Lazio di Reja stupisce per la concretezza e l'unità d'intenti: un giocatore come Pastore si ferma solo se i giocatori si aiutano e si concentrano; si veda il grande lavoro di Brocchi, che in questo senso è il migliore della capolista. Le ripartenze sono affidate al quartetto d'attacco, che riserva sempre grandi giocate. Approfondiremo, perchè la Lazio tatticamente lo merita. Per quanto riguarda il Palermo, l'inesperienza e la gioventù dei talenti è venuta fuori, in una partita in cui un pareggio, ad ogni modo, non sarebbe stato scandaloso.

Mini-serie positiva per la Roma, che contro il Lecce conquista il settimo punto nelle ultime tre partite. Primo tempo in equilibrio, con due traverse per la Roma ed una traversa più salvataggio sulla linea pro Lecce. Nella ripresa un lampo, cross di Riise per Burdisso, e si sblocca la partita. Raddoppierà Vucinic; Totti, espulso, salterà il derby, e questo non è un male per la Roma. Insomma, i problemi dietro continuano, la lista degli indisponibili si allunga, e la confusione tattica di Ranieri, che continua a schierare Vucinic sulla fascia, stavolta non fa troppi danni. Lecce senza dubbio migliore rispetto alle ultime uscite in casa delle grandi, ma ancora non basta. Un encomio in particolare a Rosati, portiere discreto in ottima forma.
Vittoria corsara per il Napoli sul campo di Brescia, già difficile di per sè e reso impossibile dalla pioggia battente. Gli uomini di Mazzarri impostano la partita sulla difesa, ed alla prima occasione, arrivata nel secondo tempo, segnano con Lavezzi. Vittoria di sacrificio, impostata più sulla quantità che sulla qualità, come dimostra la grande prova di un giocatore come Yebda, non proprio dotato di piedi buoni. Crisi nera per il Brescia, che continua a perdere, e non vince ormai da quel 2-1 casalingo con la Roma. Iachini inizia a traballare, ma il materiale umano a sua disposizione è quello che è. Continui a puntare su Kone, che sembra un ottimo prospetto.
Altra vittoria corsara pesante è quella della Samp, arrivata all'ultimo tuffo con una zampata di Pazzini, che finalmente si sblocca. Toccata dal caso Cassano, la Sampdoria inizialmente soffre il Cesena, ma nel finale i valori vengono fuori, e per la squadra di Ficcadenti c'è poco da fare. Proprio il mister del Cesena sembra sull'orlo dell'esonero: si vocifera che siano stati messi in preallarme Cosmi e Beretta come possibili sostituti. Fatto sta che il Cesena, partito bene, nelle ultime sei giornate ha raccolto un solo punto: insomma, una media che porta di corsa a tornare in serie B. Allarme rosso.
Vola invece l'Udinese, ormai giunto alla quarta vittoria in fila. La vittima è un Bari sempre più in caduta libera ed in situazione speculare: arriva infatti la quarta sconfitta consecutiva. I bianconeri friulani ritrovano la fantasia di Alexis Sanchez, goal ed assist per lui; i bancorossi pugliesi invece perdono ancora, e c'è anche il rammarico per il rigore sbagliato da Barreto.

In chiave salvezza è un buon punto quello del Parma contro il Chievo, sicuramente superiore, vista la classifica. Brutta partita tra Catania e Fiorentina, lo 0-0 sembra già scritto. Vittoria fondamentale per il Cagliari contro un Bologna in discreta crisi e vicino alla caduta libera.

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