Mancano ormai pochi giorni all'inizio del nuovo campionato di serie A, stagione 2010-2011. Come accade in tutte le vigilie, è tempo di previsioni, di pronostici e di somme del mercato, che è però ancora fervente. Nel momento in cui scriviamo, infatti, potrebbero concretizzarsi operazioni in grado di, se non stravolgere, almeno modificare le idee che stiamo per esporre. Tutto sarà spiegato nel lungo articolo che ci attende, quindi bando alle ciance e vediamo che piega potrebbe prendere il prossimo campionato. Avvertenza: i pronostici sono fatti apposta per essere sbagliati!
Scudetto e zona Champions: abbiamo deciso di raggruppare questo duplice obiettivo, dato che a nostro avviso sono quattro le squadre che lotteranno per il primo posto (chi più, chi meno) e perciò le prime piazze, che significano Champions League, andranno a queste pretendenti. Senza dubbio l'Inter parte in pole position, forte della conferma di tutti i migliori giocatori e del cambio di allenatore che non è stato così traumatico. In fondo il sostituto di Mourinho è un certo Rafa Benitez, già campione d'Europa con il Liverpool, non proprio l'ultimo arrivato. Lo spagnolo è stato finora bravo a lasciare intatto l'impianto dell'Inter, decisamente vincente: per le innovazioni c'è tempo. Sul fronte mercato non ci sono stati botti; i nerazzurri hanno ceduto Balotelli (approfondiremo nei prossimi giorni questa storia con i retroscena, che sono tanti) ma l'11 titolare è lo stesso di un anno fa. Gli acquisti sono serviti a puntellare le seconde linee, vale a dire Castellazzi come vice Julio Cesar ed il giovane Coutinho, giocatore intrigante. Se arriva Kuyt, la rosa si impreziosisce ancora di più. Se non arriva, beh, non vediamo molti problemi. Detto dell'Inter, strafavorita per lo scudetto (sarebbe il sesto di fila), troviamo appena dietro, ad oggi (attenzione), la Roma e la Juventus, appaiate per motivi diversi. I giallorossi sono molto credibili come avversari dell'Inter, dato che l'anno scorso hanno dato la caccia ai nerazzurri sino all'ultimo secondo. Ci si domanda se la Champions non peserà oltremodo sulle riserve fisiche di Totti e company, che iniziano a scarseggiare, mentre il mercato non ha dato tanto. Conosciamo le difficoltà economiche della Roma, ed effettivamente acquistare a parametro zero Fabio Simplicio ed Adriano può far sorridere di gioia i tifosi, ma l'ossatura della squadra resta quella, e se non arriva Burdisso le alternative in difesa scarseggiano, eccome. La garanzia in questo caso sembra essere Ranieri, insieme all'entusiasmo per la scorsa stagione. La Juve, dal canto suo, ha operato alla grande sul mercato, consegnando acquisti mirati a Delneri: Martinez, Pepe, Krasic, Motta, Bonucci, Aquilani sono tutti giocatori perfetti per il 4-4-2 dell'ex allenatore del Chievo. Servirebbe un colpetto in attacco, e nel momento in cui scriviamo si parla di Pazzini, qualora la Samp non passasse il primo turno di Champions. Il Pazzo rappresenterebbe la quadratura del cerchio per puntare dritti al ruolo di anti-Inter. Un pò più attardato sembra il Milan, ma occhio a quanto detto prima, sono pronostici che possono essere falsati dal mercato. Già, perchè i rossoneri proveranno in tutti i modi a farsi dare Ibrahimovic dal Barcelona, mandando Borriello in Spagna, e se questa operazione andasse in porto, le cose cambierebbero. Due i motivi principali: nessuno avrebbe un tridente offensivo forte come quello composto da Pato, Ibra e Dinho; lo svedese sarebbe perfetto per il Milan, lui è un uomo squadra, uno che gioca da solo e risolve da solo le situazioni più difficili (chiedere all'Inter ed a Roberto Mancini per una conferma). Perciò ora come ora vediamo il Milan dietro Juve e Roma, ma con Ibra potrebbe addirittura scavalcarle.
Zona Euorpa League: ritenendo complicato il crollo di una delle quattro di cui sopra, pensiamo che le seguenti sei squadre lotteranno per i due/tre posti per l'Europa minore. Partiamo dal Genoa, re del mercato estivo. Preziosi ha consegnato una super squadra a Gasperini, che potrà contare su acquisti di spicco come Eduardo, Chico, Veloso, Rafinha, Zuculini e Toni, nonchè il giovane Ranocchia. Ecco, il Genoa potrebbe anche infilarsi in una lotta al quarto posto, è nelle corde di questa squadra, allestita ottimamente. E non avere impegni europei aiuterà in tal senso. Subito dopo troviamo le altre pretendenti, a pari merito. Partiamo dalla Sampdoria, che è reduce da un quarto posto meraviglioso ma sembra attaccata troppo ai suoi fenomeni. Nel senso che la squadra, affidata a Di Carlo, resta competitiva solo se Cassano, Palombo e Pazzini non si muovono. Se uno dei tre parte, allora, i doriani potrebbero avere delle difficoltà. Pare ben attrezzato il nuovo Napoli di Walter Mazzarri, che ha acquisito Cavani per impreziosire un attacco che l'anno scorso non la buttava dentro nemmeno per miracolo. Per il resto la squadra è rimasta la stessa, e l'acquisto di Lucarelli non sembra poter dare valori aggiunti, come anche la presa di Sosa dal Bayern. Vedremo, forse la partecipazione all'Europa League creerà dei problemi. In lotta anche la Lazio di Edy Reja, allenatore che ha condotto i biancocelesti ad una stabilità insperata. Si è puntato sul caso Ledesma ed ha ottenuto il rinnovo dell'argentino; ha accondisceso alla cessione di Kolarov; si è preso Garrido e Bresciano, ma soprattutto Hernanes, il profeta, giocatore fortemente voluto da zio Edy, e probabile fenomeno. Ora manca solo una punta, ma il quadro è adeguato per ripartire. In questo elenco di squadre da classifica medio alta troviamo anche il Palermo di Delio Rossi, che ha perso la freschezza di Cavani inserendo comunque l'esperienza di Maccarone. Ha puntellato la difesa con Munoz e punterà sui giovani fenomeni Pastore ed Hernandez. Qualcosa manca a centrocampo, ma Sabatini e Zamparini stanno lavorando in tal senso. E poi Delio Rossi ormai è una garanzia. Da ultimo c'è la Fiorentina di Mihajlovic, che parte con il vantaggio di non fare le coppe e con un D'Agostino in più nel motore. L'infortunio di Jovetic può essere uno scoglio troppo grande da superare, ma Corvino ha ancora spazio per agire sul mercato. Ad oggi, però, i viola sembrano avere qualcosa in meno rispetto alle altre squadre citate.
Tranquillità e salvezza: campionato che si prospetta tranquillo per il Bari rivelazione dell'anno scorso, con un Ghezzal in più. Certo, l'anno scorso i ragazzi di Ventura erano una sorpresa, adesso li conoscono tutti, ma sapranno stupire ancora. Anche il Cagliari appare pronto per una stagione di serenità, nonostante il cambio della guida tecnica ed il problema di Marchetti, che non sarà più in squadra. L'acquisto di Acquafresca darà una mano ad un reparto offensivo già ben dotato. Si attendono conferme dal Catania, che non ha cambiato molto, e spera nell'esplosione definitiva di Maxi Lopez. Il Parma ha aggiunto puntelli interessati (Paletta, Gobbi e Marques) ma non ha centrato il colpo per il salto di qualità: arrivare a ridosso dell'Europa sarà difficile, ma per il resto si può godere di una bella stagione. Anche l'Udinese potrà dimenticare i patemi dello scorso anno, con un Denis in più e con il capocannoniere uscente sempre in rosa. Più complicata la situazione del Bologna chiamato ad aggiungere qualcosa in questi ultimi giorni di mercato: bene Meggiorini ed Ekdal, ma potrebbe non bastare. Sullo stesso piano mettiamo il Chievo, che ha scommesso su Andreolli per la difesa ed ha acquisto Bogliacino dal Napoli. Molto più pericoloso il cammino delle tre neopromosse, che dovranno dare tutto per restare in serie A. Partiamo dal Brescia, che acquistando Eder e Diamanti ha provato a recuperare il gap con le altre, senza convincere del tutto. Il Lecce, pronto a vivere un emozionante derby con il Bari, ha riportato a casa Chevanton, ma sono passati tanti anni da quando questo giocatore imperversava allo stadio Via del Mare; gli altri acquisti sono tutti da verificare, ma non sembrano di spessore. Chiudiamo con il Cesena, squadra in bilico e senza la certezza dell'allenatore Bisoli, che l'ha portata in A e se n'è poi andato a Cagliari. Gli acquisti di Bogdani ed Appiah portano giocatori forse troppo usurati, di grande, forse troppa, esperienza. Grande curiosità suscita il giapponese Nagatomo, che sembra un buon giocatore e forse la rivelazione. Ma per restare nella massima serie servirebbe ben altro.
Chiudiamo con l'augurio che era caro ad un giornalista che per la prima volta, quest'anno, non sarà presente ai blocchi di partenza: BUON CAMPIONATO A TUTTI!
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